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	<title>marco pacciotti segretario</title>
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	<description>diritti a sinistra con Pacciotti segretario - congresso PD Lazio 2012</description>
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		<title>Primarie, Pacciotti: &#8220;Lista &#8216;A sinistra con Gasbarra&#8217; raccoglie molte adesioni</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 08:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MCardulli</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'ha detto Marco]]></category>

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		<description><![CDATA[PRIMARIE: PACCIOTTI, “LISTA ‘A SINISTRA CON GASBARRA’ RACCOGLIE MOLTE ADESIONI” “La costituzione della lista ‘A Sinistra con Gasbarra.’, ha raccolto già molte adesioni”. Lo afferma Marco Pacciotti promotore tra gli altri della lista “A Sinistra con Gasbarra”. “Le liste sono state presentate a Roma, Rieti, Frosinone e Latina. Fatta eccezione per Viterbo copriamo gran parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PRIMARIE: PACCIOTTI, “LISTA ‘A SINISTRA CON GASBARRA’ RACCOGLIE MOLTE ADESIONI”</p>
<p>“La costituzione della lista ‘A Sinistra con Gasbarra.’, ha raccolto già molte adesioni”.<br />
Lo afferma Marco Pacciotti promotore tra gli altri della lista “A Sinistra con Gasbarra”.<br />
“Le liste sono state presentate a Roma, Rieti, Frosinone e Latina. Fatta eccezione per Viterbo copriamo gran parte del territorio del Lazio. Non era scontato che ciò fosse possibile e quanto avvenuto è la dimostrazione che attorno ai nostri valori di riferimento, e cioè lavoro, giustizia, uguaglianza, ambiente e diritti, si è catalizzata grande attenzione. Rivolgo un ringraziamento generale a tutti coloro che nelle ultime ore si sono impegnati per rendere possibile la formazione di questa lista.  La sua presenza garantisce una maggiore forza alla candidatura di Gasbarra e una maggiore unità del Pd del Lazio.</p>
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		<title>Pd Rainbow, un documento che ci impegnamo a sostenere</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 12:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MCardulli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il pd che vogliamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito, trovate il documento di Pd Rainbow sul Lazio. Un documento che condividiamo e ci impegnamo a sostenere nei futuri organismi dirigenti del Partito democratico regionale. Una consulta per la tutela e la promozione dei diritti civili all’interno del Partito Democratico del Lazio. “La dignità ed il pieno riconoscimento delle persone LGBT, lesbiche, gay, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/LGBT.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-227" title="LGBT" src="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/LGBT-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Di seguito, trovate il documento di Pd Rainbow sul Lazio. Un documento che condividiamo e ci impegnamo a sostenere nei futuri organismi dirigenti del Partito democratico regionale.</strong></p>
<p>Una consulta per la tutela e la promozione dei diritti civili all’interno del Partito Democratico del Lazio.<br />
“La dignità ed il pieno riconoscimento delle persone LGBT, lesbiche, gay, bisessuali, trans gender, si realizza attraverso il diritto alla libera affermazione della identità personale e al libero sviluppo della personalità, alla tutela e alla difesa dalle discriminazioni sociali e lavorative per orientamento sessuale e identità di genere, al riconoscimento delle convivenze di coppie di persone dello stesso sesso, alla tutela dei minori all’interno di realtà omogenitoriali.<br />
La dignità ed il pieno riconoscimento delle persone LGBT, si realizzano sia attraverso la presa di coscienza collettiva degli Iscritti e delle Iscritte al Partito Democratico, per renderle effettivamente inclusive, che attraverso una azione normativa”.<br />
Questo paragrafo, nel dicembre 2010, introduceva l’OdG, poi fatto proprio nella relazione finale dal Segretario Marco Miccoli, presentato nei congressi di circoli della Federazione Romana del PD e votato dalla maggioranza di essi, per l’istituzione di una Consulta, chiamata PD Rainbow, sui diritti civili per le persone LGBT all’interno del Partito Democratico di Roma.<br />
Con l’elezione della prossima Segreteria alla Direzione del Partito Democratico del Lazio ed al rinnovo deI gruppo dirigente del PD Lazio, riteniamo opportuno la costituzione di una consulta per i diritti civili delle persone LGBT ( lesbiche, gay, bisessuali e transgender) a livello regionale, per questo il PD Rainbow, propone che l’attuale consulta abbia anche carattere regionale, completando così quel percorso già avviato dal febbraio scorso a Roma.<br />
Noi uomini e donne del Partito Democratico, crediamo nella necessità di un luogo interno al Partito, deliberato da questa Convenzione, destinato al confronto approfondito e sincero sulle tematiche LGBT (Lesbiche &#8211; Gay &#8211; Bisessuali – Transessuali ), atto ad essere il luogo consultivo e propositivo per il Partito stesso, gli Eletti, gli Iscritti ed i partecipanti alla vita dei Circoli tematici e Territoriali.<br />
La Consulta vuole avere un carattere ampio ed inclusivo, ed essere aperta a tutti gli iscritti del PD del Lazio che condividono la lotta contro le discriminazioni, l’affermazione dei diritti civili, ed i principi contenuti nella Carta dei valori e codice etico del Partito Democratico.<br />
I principali scopi che la Consulta si propone sono quelli ispirati &#8211; con un metodo di confronto, laico aperto e plurale &#8211; alla conduzione di discussioni e riflessioni sulle tematiche riguardanti le persone LGBTQI, con il coinvolgimento degli iscritti, gli elettori e tutta la cittadinanza.<br />
La Consulta è l’organo Consultivo e Propositivo deputato del Partito Democratico del Lazio, e dei suoi Organi Istituzionali, dei Circoli Tematici e Territoriali, degli Eletti, a produrre una linea politica ed un’azione programmatica organica e condivisa, atta al superamento delle discriminazioni basate sull’identità di genere e l’orientamento sessuale.<br />
Il Partito Democratico del Lazio, gli aderenti alla Consulta si impegnano a dare spazio, supporto e pubblicità, alle iniziative della Consulta stessa, a contribuire al dibattito ed alla sintesi per la definizione di posizioni di riferimento sulle tematiche LGBT.<br />
La Consulta PD Rainbow, vuole essere un luogo di confronto aperto al contributo di tutti gli iscritti, atto ad elaborare le linee politiche e l’operato Partito Democratico del Lazio per l’approfondimento di temi ed argomenti e per l’elaborazione di iniziative e proposte legislative volte alla tutela delle differenze, allo sviluppo della dignità ed al pieno riconoscimento della libertà e dei diritti delle persone LGBT.<br />
La Consulta si propone come promotore di momenti di sensibilizzazione e formazione in stretto raccordo con i Circoli Territoriali e Tematici e con i Giovani Democratici, contribuendo così al costante e quotidiano lavoro che gli stessi svolgono sul territorio.<br />
La Consulta, in sintonia con Partito Democratico si propone il compito di organizzare campagne mediatiche (attraverso l’utilizzo di stampa, web, affissioni, radio, TV e supporti informativi vari), campagne di mobilitazione e coinvolgimento della cittadinanza, e di partecipare alle iniziative, agli incontri, ed alle manifestazioni promosse dai Circoli Territoriali e Tematici e del PD Lazio.<br />
La consulta PD Rainbow del PD Lazio si propone, dunque, di avviare attività di riflessione, elaborazione e formazione così da coordinare la proposta politica che le elette e gli eletti al Consiglio Regionale del Lazio, possano trasformare e attivare attraverso gli adeguati strumenti legislativi.<br />
Conclusioni<br />
La crisi del nostro Paese è, oggi, non solo economica, ma sociale e culturale. E’ una crisi che provoca uno stallo non solo finanziario, ma che annulla ogni apertura verso qualsiasi tipo di sviluppo e lascia ogni cittadino nell’insicurezza che provoca sfiducia, discriminazioni e abusi.<br />
Il Partito Democratico del Lazio è di per sé luogo di riflessione ed elaborazione di strategie e programmi politici che incidano, poi, sulle proposte presentate nelle sedi istituzionali, ora come opposizione, così come, in futuro, per costruire un governo alternativo a quello dell’attuale Giunta Polverini.<br />
In tal senso, l’estensione del riconoscimento della Consulta LGBT &#8211; PD Rainbow per il PD Lazio vuole essere proprio questo: un luogo di elaborazione politico e di nuova visione della Società, atto a superare tutte le forme di discriminazione.<br />
In questo senso la Consulta potrà fornire spazi di approfondimenti per il lavoro delle elette e degli eletti nell’Assemblea Regionale della Regione Lazio e fornire linee guida nelle materie spettanti le competenze regionali e fornire riferimenti-quadro per tutte le azioni coordinate da condurre nelle istituzioni e amministrazioni locali di livello inferiore a quello regionale, sia in quelle in cui il Partito Democratico sia maggioranza, sia in quelli in cui abbai la responsabilità di una opposizione responsabile e propositiva.<br />
A tale proposito diventa importante l’elaborazione di politiche regionali nei seguenti ambiti:<br />
Legge regionale contro le discriminazioni:<br />
adottare una legge regionale contro l&#8217;omofobia e le discriminazioni. Gli interventi devono riguardare principalmente la formazione degli operatori pubblici, l&#8217;informazione nelle scuole e campagne locali in collaborazione con le associazioni, la costituzione di un ufficio di studio ed un osservatorio multidisciplinari e permanenti sulle discriminazioni e la violenza motivata dall&#8217;orientamento sessuale e dall&#8217;identità di genere. In particolare devono essere oggetto di specifici interventi le forme di bullismo omo-trans fobico, l&#8217;educazione sessuale e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili;<br />
Coppie di Fatto:<br />
assicurare parità d´accesso ai servizi pubblici e privati e alle prestazioni erogate; riconoscere il diritto all´abitazione alle persone e alle famiglie, per rimuovere le cause che determinano disuguaglianze e disagio.<br />
Lavoro, Formazione e Impresa:<br />
rimuovere le discriminazioni relative all&#8217;accesso al lavoro, anche favorendo l&#8217;inserimento e la formazione per le persone discriminate<br />
promuovere lo sviluppo di una cultura professionale correlata all´acquisizione positiva dell´orientamento sessuale o dell´identità di genere;<br />
dare attuazione alla normativa comunitaria anti discriminazione per quanto di competenza regionale<br />
favorire, anche attraverso strumenti quali la defiscalizzaione, le assunzioni di persone transessuali o transgender da parte delle imprese e delle pubbliche amministrazioni vista, spesso la condizione di particolare discriminazione<br />
Sanità e assistenza:<br />
le aziende sanitarie locali devono assicurare interventi di informazione, consulenza e sostegno per rimuovere gli ostacoli alla libertà di scelta ed espressione circa l&#8217;orientamento sessuale o l&#8217;identità di genere.<br />
campagne d´informazione sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, garantendo i diritti delle persone sieropositive<br />
Informazione e cultura:<br />
dedicare attenzione agli eventi culturali del mondo LGBT incentivando, sviluppando, sostenendo la realizzazione di spazi culturali, mostre, giornali, case editrici, cinema, teatro e attivare campagne di comunicazione per accrescere l´attenzione su questi temi per la tutela dei diritti in tema di parità e contro ogni forma di discriminazione.</p>
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		<title>Trasporti, Pacciotti: aumenti, ritardi, corse cancellate, che fine ha fatto la Polverini</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 10:09:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Il trasporto pubblico nel Lazio è al collasso. Sono quotidiane, ormai le proteste dei pendolari. E a questo si aggiungono gli aumenti del biglietto giornaliero e degli abbonamenti approvati ieri. L’ennesimo salasso deliberato da questa giunta. Mi viene da chiedere dove sia finita la Polverini”. Lo ha dichiarato Marco Pacciotti, candidato alla segreteria del Pd [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/Pendolaria2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-255" title="Pendolaria2" src="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/Pendolaria2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>“Il trasporto pubblico nel Lazio è al collasso. Sono quotidiane, ormai le proteste dei pendolari. E a questo si aggiungono gli aumenti del biglietto giornaliero e degli abbonamenti approvati ieri. L’ennesimo salasso deliberato da questa giunta. Mi viene da chiedere dove sia finita la Polverini”. Lo ha dichiarato Marco Pacciotti, candidato alla segreteria del Pd Lazio.<br />
“Le aziende sono sull’orlo del fallimento – continua Pacciotti – eppure a Cotral pensano ad assumere il capo ufficio stampa, come è successo, nel silenzio, all’inizio di gennaio. Servirà evidentemente a spiegare ai pendolari per quale motivo gli autobus non vengono puliti, le corse saltano, quando non vengono proprio soppresse”.<br />
“Sul fronte Trenitalia la situazione non è migliore – conclude Pacciotti – L’unico intervento fatto è stata la mano di vernice data alle carrozze del Leonardo express. Solo per fare un esempio sulla Roma Cassino, ieri, ben 14 treni sono arrivati in ritardo: in alcuni casi, per un percorso di due ore, il ritardo è stato di oltre 70 minuti. Cosa si aspetta ad applicare le penali previste dal contratto di servizio?”.</p>
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		<title>Luca: con Marco per ridare slancio al Pd</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 08:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MCardulli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Luca Fornari Sostengo Marco come segretario del partito democratico della nostra regione con grande convinzione. La sua passione, il suo approccio alla politica, lo spirito di servizio (come si sarebbe detto un tempo) dimostrato in questi anni sono il miglior biglietto da visita che si possa presentare nel chiedere di essere votati come segretario regionale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/fornari.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-250" title="fornari" src="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/fornari-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Luca Fornari</strong></p>
<p>Sostengo Marco come segretario del partito democratico della nostra regione con grande convinzione.<br />
La sua passione, il suo approccio alla politica, lo spirito di servizio (come si sarebbe detto un tempo) dimostrato in questi anni sono il miglior biglietto da visita che si possa presentare nel chiedere di essere votati come segretario regionale, per rappresentare tutto il partito.<br />
Anzi mi spingerei a dire che è veramente una delle ultime occasioni, se non l’ultima, per invertire una deriva disastrosa di questo partito che pure è nato, o sarebbe dovuto nascere, per rappresentare una nuova idea di politica, di partecipazione, di protagonismo per tanti individui, soggetti che non si riconoscevano più nei vecchi partiti o non erano mai stati coinvolti da questi, pur avendo un ruolo nella società. Quella straordinaria spinta che si è avuta con la grande partecipazione alle primarie è stata da subito frustrata da logiche aberranti; le liste bloccate (antesignane dell’attuale legge elettorale) oltretutto imposte dal centro (parlo per esperienza diretta, avendo visto decine di persone coinvolte scendere negli ultimi posti delle liste) hanno da subito chiuso ogni reale possibilità di partecipazione di energie nuove.<br />
Ecco Marco è il contrario di tutto questo, il gruppo riunitosi intorno a lui sente di mandare uno di loro, di noi, ad assumersi una grande responsabilità, tentare di aprire questo partito a quanti con il loro impegno quotidiano cercano di cambiare questo Paese.<br />
Marco ridarebbe slancio agli iscritti e sarebbe il miglior spot per far aderire tanti nuovi militanti al Pd.</p>
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		<title>Mobilità, un diritto da garantire a tutti i cittadini</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 08:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MCardulli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diritto pubblico e spesa trasparente Una Regione integrata e attenta all&#8217;ambiente inizia dai trasporti. Dalle infrastrutture esistenti, da completare e rendere più efficienti; dalle nuove infrastrutture, che vanno realizzate in base ad un esame attento della domanda di mobilità; dai contesti urbani, che cambiano negli anni e vanno migliorati nella loro vivibilità; dalle realtà economico-produttive, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><strong><a href="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/vivalto01.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-246" title="vivalto01" src="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/vivalto01-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Diritto pubblico e spesa trasparente</strong></h4>
<p>Una Regione integrata e attenta all&#8217;ambiente inizia dai trasporti. Dalle infrastrutture esistenti, da completare e rendere più efficienti; dalle nuove infrastrutture, che vanno realizzate in base ad un esame attento della domanda di mobilità; dai contesti urbani, che cambiano negli anni e vanno migliorati nella loro vivibilità; dalle realtà economico-produttive, che vanno messe in rete per favorire lo sviluppo. Una Regione “a misura d&#8217;uomo”, in cui il diritto alla mobilità, pubblico e ambientalmente sostenibile, sia garantito universalmente, così come prevede il Libro verde sui trasporti della Commissione europea.<br />
Nelle città del XXI secolo, dove si concentra oltre il 60% della popolazione europea, un sistema di mobilità efficiente sia per le persone che per le merci deve garantire innanzitutto puntualità e capillarità e deve quindi essere sostenuto da un sistema di infrastrutture integrate e tecnologicamente efficienti. Per comprendere appieno l&#8217;importanza di una rete funzionale di trasporti quale fattore determinante per lo sviluppo e la crescita economica, basti pensare che la congestione da traffico privato provoca ogni anno una perdita di circa 100 miliardi di Euro, pari all&#8217;incirca all&#8217;1% del PIL europeo. Scommettere e investire sul trasporto pubblico e collettivo quindi, oggi rappresenta un imperativo, non una scelta.<br />
Il confronto con l&#8217;Europa può aiutare ad individuare soluzioni innovative in grado di incidere positivamente sulle conseguenze più dannose derivanti da un utilizzo eccessivo del mezzo privato, ovvero il danno ambientale, la congestione, l&#8217;eccessiva lunghezza degli spostamenti, l&#8217;alto tasso di incidenti. Tuttavia, nessuna novità infrastrutturale o gestionale sarà mai completamente efficace per la regione Lazio e le sue aree urbane se non saremo in grado di promuovere una vera e propria rivoluzione culturale della mobilità che faccia comprendere fino in fondo le potenzialità e i vantaggi, individuali e collettivi, derivanti dall&#8217;utilizzo del mezzo pubblico. Certo però, affinché questa rivoluzione sia partecipata e condivisa è necessario dotarsi di strumenti adeguati, perché non si può chiedere ai cittadini del Lazio di lasciare la macchina a casa per spostarsi con treni che sembrano carri bestiame iperaffollati, né si può pensare che gli operatori economici scelgano di far viaggiare le merci sui treni anziché sui TIR se la rete è obsoleta e le stazioni lontane dalle loro attività. C&#8217;è bisogno di notevoli investimenti economici, non c&#8217;è dubbio, ma, soprattutto in un periodo di crisi economica e di tagli annuali nelle risorse destinate al trasporto, è fondamentale garantire l&#8217;ottimizzazione delle risorse esistenti e la gestione trasparente del bene pubblico. Per rispondere in maniera adeguata alla richiesta collettiva di mobilità insomma, bisogna partire da una gestione puntuale, trasparente e il più possibile condivisa della spesa pubblica.</p>
<h4><strong>Sistema di governo</strong></h4>
<p>Le esigenze di mobilità del cittadino che utilizza il mezzo pubblico devono sempre rappresentare gli elementi alla base delle scelte strategiche che la politica deve assumere in materia di trasporto, a prescindere dai modelli di gestione adottati. Solo un sistema di governance che assicuri una chiara e forte capacità di indirizzo pubblica tuttavia, potrà garantire nel tempo che le decisioni assunte rispondano alle esigenze della collettività intera. Vogliamo dirlo chiaramente: il nuovo modello di trasporto ferroviario che sta imponendo negli ultimi anni Trenitalia, investendo esclusivamente sull&#8217;Alta velocità a prezzi molto elevati e abbandonando completamente i servizi “ordinari”, non ci piace e non crediamo sia il modello da adottare. Ben venga quindi, l&#8217;introduzione di società concorrenti se questo servirà a garantire livelli di servizio universali. Ad alcune condizioni che vogliamo ribadire però: la responsabilità delle decisioni strategiche e il controllo degli standard di servizio offerti devono rimanere pubblici, così come la proprietà delle infrastrutture.<br />
Accanto al diritto alla mobilità degli utenti poi, è necessario garantire il diritto ad una buona occupazione per i lavoratori del settore. Oggi, gli impiegati di tutte le aziende di trasporto del Lazio sono in agitazione: ATAC, CoTraL, CAI-Alitalia, Trenitalia e tutte le aziende del lotto esternalizzato del TPL romano. Non esistono lavoratori di serie A o di serie B, non ci sono ipergarantiti perché un mercato del lavoro in crisi crea precari a vita. Responsabilità della politica quindi, anche in questo settore così colpito dai tagli alla spesa pubblica, è anche l&#8217;individuazione di un sistema di gestione delle aziende che riesca a conciliare la riduzione dei finanziamenti al settore col diritto alla mobilità per i cittadini e alla buona occupazione per i lavoratori.</p>
<h4><strong>Tecnologie, infrastrutture e infomobilità</strong></h4>
<p>L&#8217;obiettivo di trasferire la domanda di mobilità dal mezzo privato a quello pubblico è certamente un obiettivo ambizioso e complesso, per raggiungere il quale bisogna agire su diversi fattori. Sui costi, innanzitutto, attraverso una politica delle tariffe che tuteli le fasce più deboli e garantisca la convenienza rispetto al mezzo pubblico. E sulla qualità del servizio, per garantire puntualità, diffusione della rete, standard adeguati e informazione corretta.<br />
Dai dati emerge però che, a titolo esemplificativo, 600.000 passeggeri/giorno utilizzano un trasporto ferroviario costituito per il 38% da un sistema a semplice binario di cui circa la metà non elettrificato, e circa 12.000.000 km/anno di trasporto pubblico regionale su gomma si sovrappongono al trasporto pubblico locale, che oltretutto risulta più economico. Da una parte quindi, bisognerà garantire finanziamenti per l&#8217;adeguamento delle infrastrutture, l&#8217;acquisto di materiale rotabile e il potenziamento delle stazioni. Dall&#8217;altra si dovrà razionalizzare il sistema dell&#8217;offerta attraverso una migliore integrazione del trasporto su ferro e su gomma e la piena attuazione del “Piano dell&#8217;Infomobilità della Regione Lazio”. L&#8217;introduzione delle nuove tecnologie inoltre, con la creazione di un sistema di tariffazione regionale e un titolo di viaggio  a microchip, potrà migliorare l&#8217;integrazione delle modalità di trasporto su tutto il territorio regionale, oltre a fornire servizi complementari (car e bike sharing, ad esempio).<br />
Infine, per garantire un servizio in cui l&#8217;offerta riesca sempre più a rispondere alla domanda di trasporto, sarà necessario procedere ad attività di monitoraggio regolari con giudizi espressi anche dagli utenti, con l&#8217;obiettivo di promuovere un sistema della mobilità efficace perché partecipato anche nelle scelte.<br />
Non è solo l&#8217;Europa che ci chiede di investire maggiori risorse ed energie nei sistemi di trasporto collettivo, ma è oramai un&#8217;esigenza unanimemente espressa. Oggi la qualità della vita si misura anche in base alla qualità del trasporto pubblico, nelle aree urbanizzate così come nei centri minori.<br />
E il PD che metteremo in campo dopo le primarie sarà un partito che parte dalla vita dei cittadini per promuovere politiche di governo efficaci e su cui mettere al lavoro i propri uomini e donne più competenti.</p>
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		<title>Cultura, una visione contemporanea</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 08:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MCardulli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Schede tematiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo il contributo di Lorenzo dell&#8217;Aquila sulla cultura Quando si parla di cultura o di valorizzazione della cultura si corre spesso il rischio di cadere nella genericità, forse per l’incapacità di comprendere quale economia muove oggi questo settore quale potrebbe sviluppare. L’organizzazione culturale in Italia si fonda su un equivoco, quello del “non a fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pubblichiamo il contributo di Lorenzo dell&#8217;Aquila sulla cultura</strong></p>
<p>Quando si parla di cultura o di valorizzazione della cultura si corre spesso il rischio di cadere nella genericità, forse per l’incapacità di comprendere quale economia muove oggi questo settore quale potrebbe sviluppare.<br />
L’organizzazione culturale in Italia si fonda su un equivoco, quello del “non a fine di lucro”. Cosa si intende con questa indicazione? Che il bilancio deve essere, anno dopo anno, in sostanziale pareggio fra entrate ed uscite. Ma questa espressione nel senso comune viene fraintesa, “non a fine di lucro” è ciò che non produce reddito per coloro che si occupano di una certa attività. E questo è un grave errore.<br />
L’equivoco nasce dal preconcetto che la cultura non possa produrre reddito perché, in fondo, non è etico.<br />
Siamo legati a concetti quali ‘volontariato’ o ‘filantropia’ e questo, nel paese che conserva circa il 70% dei beni culturali del pianeta e una storia e una tradizione senza pari, per me è “una bestemmia”. Eppure, ancora oggi, spesso dai bandi degli enti locali sono escluse le società di capitale (chissà cosa penseremmo se la stessa cosa avvenisse per la costruzione di una metropolitana o di un ospedale…)<br />
Ciò che ritego fondamentale è che lo Stato (e più generalmente “la politica”) prenda finalmente coscienza dell&#8217;importanza del lavoro che fanno TUTTI gli operatori del settore (nelle diverse forme giuridiche), che si comprenda l&#8217;enorme portata occupazionale che ha questo mercato e gli incredibili margini di crescita che possiede.<br />
Gli operatori, gli artisti, gli insegnanti, tutti coloro che vivono di cultura al di fuori delle grandi istituzioni (la fallimentare gestione dei Beni culturali a Roma ne è un esempio) devono avere riconosciuto il loro ruolo, la loro dignità, il loro diritto al lavoro. Devono, quindi, avere le opportunità per misurarsi (ONESTAMENTE E LEGALMENTE) con un settore in cui lo stato (o la regione, o il comune, a seconda delle competenze) sia “gestore delle gestioni” e non un attore protagonista dello stesso, forte (quasi imbattibile, direi) della possibilità di non produrre attivo.<br />
Questi “lavoratori” (tutti, le maestranze e gli artisti, i manager e gli operatori) hanno diritto ad uno status e ad una riconoscibilità ben definita, hanno diritto che tutti si  accorgano, una volta per sempre, che fra tutte le industrie quella culturale, nel nostro paese, può essere la più ricca, la più moderna, la più sostenibile nel rispetto dell&#8217;ambiente.<br />
La risposta abituale che ho ricevuto dal “mondo politico” quando ho presentato queste considerazioni è che esse rappresentano un approccio “ragionieristico” ad un bene che invece “non ha prezzo”. Ma le risorse di una collettività sono limitate, si ha il diritto e il dovere di stabilire delle priorità ed è oggi indispensabile un riequilibrio nella distribuzione dei finanziamenti pubblici, con una parte dei soldi destinati agli Enti “istituzionali (Enti Lirici, CSC, ecc.) ma un’altra che possa essere spesa utilizzandola, ad esempio, per potenziare le attività di valorizzazione, i bandi di gara, l&#8217;insegnamento, la formazione.<br />
Il settore ha bisogno di una moderna sistema di leggi che consenta di superare l’incapacità di tradurre una grande ricchezza diffusa sul territorio in un sistema economico; così come abbiamo bisogno anche di leggi regionali che definiscano le competenze e distribuiscano le risorse necessarie perché ci sia sviluppo.<br />
Qualche tempo fa ha destato scalpore la pubblicazione, su tutti i giornali, dei dati riguardanti il reddito delle diverse categorie professionali del nostro paese ed abbiamo scoperto, con sorpresa, che una maestra guadagna più di un orefice. Ma un altro dato mi sembra ancora più sorprendente: nelle tabelle che ho potuto leggere sui giornali non c’era traccia degli archeologi, dei restauratori, degli storici, dei musicisti, degli scenografi e così via. Non penso fosse a causa di un’amnesia collettiva, è che, nel pensare comune, la cultura non è un lavoro vero e proprio. Ma non possiamo continuare a parlare di beni Culturali come se fossero un bene di proprietà esclusiva di chi ne fruisce e non di chi li valorizza o li produce.</p>
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		<title>Facciamo del Lazio la Regione della convivenza</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 14:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MCardulli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Schede tematiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Lazio rappresenta ancora una delle mete di arrivo più rilevanti nel panorama italiano, per i cittadini stranieri che giungono in Italia. La nostra regione attira, difatti, quasi 600mila immigrati, includendo in questa cifra i soggiornanti che sono, per qualche ragione, in attesa di registrazione anagrafica. E’ un numero consistente di persone che rappresentano un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/immigrazione01g.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-225" title="immigrazione01g" src="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/immigrazione01g-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il Lazio rappresenta ancora una delle mete di arrivo più rilevanti nel panorama italiano, per i cittadini stranieri che giungono in Italia.<br />
La nostra regione attira, difatti, quasi 600mila immigrati, includendo in questa cifra i soggiornanti che sono, per qualche ragione, in attesa di registrazione anagrafica.<br />
E’ un numero consistente di persone che rappresentano un elemento importante del tessuto della regione, che produce infatti circa l’11% del PIL del Lazio e  paga circa 11 mld di euro in tasse e contributi.<br />
Una popolazione giovane,  con una media di età, nella nostra regione di 33 anni (quella del Lazio e’ di circa 43 anni), con solo il 5% oltre i sessanta anni.<br />
I cittadini stranieri, dunque, sono un elemento portante del nostro territorio già oggi. Non solo, ma considerando il fatto che circa il 20% dei nuovi nati del Lazio, nel 2010, e’ nato da genitori stranieri e il progressivo aumento delle nuove famiglie,  e’ chiaro che questa interetnicità della nostra società è un realtà già adesso con la quale bisogna fare i conti e farli al più presto.<br />
Innanzitutto è necessario comprendere che il diritto di cittadinanza vuol dire dare e consentire  a tutti la possibilità di autodeterminarsi.  Dunque, le politiche che il Pd deve promuovere non possono essere assistenziali, ma piuttosto di supporto a ché il cittadino straniero o immigrato, che contribuisce al nostro sistema previdenziale in misura sempre maggiore e, dunque, ne ha tutti i diritti, possa accedere ai servizi con le stesse possibilità di un qualunque cittadino autoctono.<br />
Il Lazio si è dotato di una legge regionale, nel 2008, molto buona per gran parte, ma che il governo di centrodestra ha quasi completamente svuotato di fondi e reso dunque inapplicabile. Il primo passo dovrebbe essere dunque quello di ridare forza a questo strumento.<br />
C’e’ poi la necessità di fare tesoro di quanto avvenuto negli anni passati, migliorare la rete operativa e, soprattutto, rafforzare la condivisione delle buone prassi. L’esperienza dei CSI, per esempio, ha fatto comprendere quanto questi possano essere importanti anche se spesso quantitativamente insufficienti, così come insufficiente è il numero dei mediatori culturali e soprattutto ancora insufficiente è  una promozione adeguata presso Ambasciate e enti nevralgici per gli immigrati dei servizi offerti sul territorio. La mancanza di questi passi ha fino ad oggi reso complessa una efficace armonizzazione delle prestazioni in tutta la regione.<br />
I flussi di cittadini stranieri, arrivati nei mesi della Primavera araba, hanno poi messo in luce l’insufficienza dei sistemi di accoglienza della regione, gia’ pesantemente in crisi in condizioni normali. Recuperare modelli diversi di accoglienza anche attraverso le numerose possibilità di recupero di edifici abbandonati o riutilizzabili dovrebbe essere vista come una occasione per dare risposte ad una domanda anche nei periodi di freddo intenso e di emergenza.<br />
Fornire poi le opportunita’ di uscita, e’ questione prioritaria. Nei centri spesso si entra, ma senza aver appreso, in modo sufficiente, ne’ la lingua, ne’ un mestiere da poter spendere per potersi realizzare, anche perché rari sono in genere gli accordi con il sistema imprenditoriale del territorio.<br />
In questo senso, la nostra regione e’, poi, molto carente per quanto riguarda i percorsi di formazione e orientamento al lavoro, pur avendo, il sistema produttivo del Lazio, grande necessità di personale specializzato e professionale, così come, per esempio, risulta dai dati di Confartigianato, una necessita’ che va oltre il 20% rispetto al numero degli assunti. Le borse di studio e le borse lavoro rappresentano un mezzo efficace per far crescere le persone attraverso percorsi individuali. Oggi, questi mezzi sono poco sfruttati e sicuramente insufficienti.<br />
Allo stesso modo, vanno aumentati i controllo nei luoghi di lavoro,  nei punti dove il caporalato e’ maggiormente presente, perche’ diminuisca lo sfruttamento del lavoro nero e perche’ diminuiscano gli incidenti sul lavoro, rispetto ai quali risultano spesso senza garanzie i cittadini stranieri.<br />
Inoltre, è un dato chiaro che l’inserimento e l’inclusione, che significano anche rispetto nei confronti della società ricevente e una minore tendenza alla devianza, passano per la regolarità dei percorsi: favorire una maggiore stabilità, e  un migliore inserimento nel tessuto sociale della nostra regione, contrariamente alle politiche attuate in questi anni dal centrodestra, non sono fattori trascurabili. In questo, uno dei punti che, per esempio, ancora viene completamente ignorato é il ruolo della regione Lazio che si deve far carico di promuovere la possibilità di esprimere il proprio credo in piena libertà e in luoghi consoni e adeguati, cosa che spesso nella nostra regione  è raramente ancora possibile.<br />
Una nuova società è possibile e dipende da cosa facciamo per i figli dei cittadini immigrati: il ruolo di una corretta progettazione diventa essenziale, con tempi medio lunghi e non annuale, soprattutto per migliorare l’inclusione e l’inserimento nelle scuole dei minori, i cui insegnanti non possono essere lasciati soli, né per ciò che riguarda i mezzi a disposizione né per quel che riguarda la possibilità di corsi di aggiornamento.<br />
Questa questione diventa oggi ancora più importante nelle province del Lazio che hanno visto un incremento della popolazione immigrata negli ultimi anni, molto più che Roma. Non e’ un caso che sia difatti Viterbo la città con la percentuale più alta in regione di studenti di origine straniere.<br />
In questo, impossibile non fare menzione ai minori Rom e Sinti, provenienti dall’Est Europa, che rappresentano il futuro sul quale porre le basi per una vera autodeterminazione delle comunità presenti sul territorio. Se si riscontrano difficoltà da parte dei cittadini immigrati, queste diventano enormi quando parliamo dei minori provenienti dalle comunità Rom e Sinte: pochissimi frequentano le scuole superiori, quasi nessuno arriva al diploma. Dunque, un coinvolgimento delle istituzioni locali con le organizzazioni del terzo settore deve essere non solo auspicabile, ma molto più efficace, sia in termini di monitoraggio, sia in termini di ripensamento delle politiche rivolte all’inclusione, rendendo partecipi le famiglie che devono assumere un ruolo consapevole per la crescita e la formazione dei bambini.<br />
Se le politiche di genere in Italia significano ovviare ad una condizione non paritaria della donna  nel nostro paese, per le donne immigrate la situazione peggiora notevolmente. Il ruolo delle donne immigrate sopperisce all’assenza di un vero welfare sociale, svolgendo una funzione sostitutiva e complementare della famiglia, pur tuttavia, la donna immigrata è spesso vittima di sfruttamento,  sempre sottopagata ancor più degli immigrati uomini e in genere sopporta condizioni nettamente peggiori.<br />
La regione si è mossa ancora in modo altalenante, manca ancora una legge che sia efficace e moderna che si occupi seriamente della tratta e dello sfruttamento.<br />
In tutto questo, il Lazio non sfrutta in modo adeguato le notevoli risorse che provengono dall’Europa, che mette a disposizione ingenti somme di denaro, con progetti molto diversi, sia attraverso i Fondi Sociali, sia attraverso quelli piu’ specifici,  per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.<br />
C’e’ poi una questione tutta interna al partito: sono ancora troppo pochi i cittadini di origini straniere che entrano a far parte dei quadri dirigenti del Pd.  Un partito consapevole dell’importanza del contributo dei cittadini immigrati non può pensare di privarsi del loro apporto.  Diventa dunque necessario aprire il partito a tutti coloro che vorranno partecipare e fornire i mezzi per poterlo fare.<br />
Allo stesso modo,  il partito regionale deve assumere un ruolo rilevante per veicolare una dote, quella data dalla diversità delle esperienze , che deve essere patrimonio collettivo.<br />
La globalizzazione accorcia le distanze e mette fianco a fianco popoli, culture,  tradizioni, con questa realtà bisognerà confrontarci e trovare soluzioni che alleviino le tensioni sociali e instaurino processi e dinamiche positive.</p>
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		<title>Bersani accelera sulla legge elettorale (da L&#8217;Unità)</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 14:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MCardulli</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[«La nostra proposta c&#8217;è, ora incalziamo gli altri». Pier Luigi Bersani ha convocato i vertici del Pd per pianificare una strategia che porti a «stanare» le altre forze politiche sulla legge elettorale. Simone Collini &#8211; L&#8217;Unità «La nostra proposta c&#8217;è, ora incalziamo gli altri». Pier Luigi Bersani ha convocato i vertici del Pd per pianificare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/bersani.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-217" title="bersani" src="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/bersani-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>«La nostra proposta c&#8217;è, ora incalziamo gli altri». Pier Luigi Bersani ha convocato i vertici del Pd per pianificare una strategia che porti a «stanare» le altre forze politiche sulla legge elettorale.</h3>
<h3><em>Simone Collini &#8211; L&#8217;Unità</em></h3>
<p>«<a href="http://www.partitodemocratico.it/doc/228992/pl-45452011-modifiche-al-testo-unico-di-cui-al-decreto-del-presidente-della-repubblica-30-marzo-1957-n-361-in-materia-di-elezion.htm"><strong>La nostra proposta c&#8217;è</strong></a>, ora incalziamo gli altri». Pier Luigi Bersani ha convocato i vertici del Pd per pianificare una strategia che porti a «stanare» le altre forze politiche sulla <strong>legge elettorale</strong>. Il leader dei Democratici ha discusso brevemente dell&#8217;argomento con Angelino Alfano e Pier Ferdinando Casini il giorno dell&#8217;incontro a Palazzo Chigi con Mario Monti. E l&#8217;idea che si è fatto è che il problema non sia tanto di «tempi o modi»: «Il problema è la <strong>volontà politica di superare l&#8217;attuale legge</strong>». Così, per capire se ci sia o meno, negli altri leader politici, Bersani si è detto disponibile a «incontri bilaterali» con tutte le altre forze politiche. A questo punto, per il segretario del Pd, è necessario infatti «forzare per capire chi vuole una nuova legge elettorale e chi vuole invece andare al voto con quella attuale».</p>
<div>
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<div>Al di là delle dichiarazioni, infatti, nel Pdl c&#8217;è ancora chi &#8211; Silvio <strong>Berlusconi</strong> in primis &#8211; vuole mantenere il <strong>Porcellum</strong> pensando tra l&#8217;altro che sia funzionale a un&#8217;alleanza con la <strong>Lega</strong> che ancora (in questo fronte) non viene data per esclusa. E parallelamente la Lega è spaccata tra chi, come Umberto Bossi, non vuole l&#8217;approvazione di una nuova legge elettorale e chi, come Roberto Maroni, pensa invece che non si possa andare alle prossime elezioni col Porcellum a meno di voler «sfidare il sentimento democratico dei cittadini».</div>
<div>In questo quadro, Bersani vuole dare un&#8217;accelerazione al confronto con iniziative nel Parlamento e anche fuori (presto i <strong>circoli</strong> saranno invitati a una <strong>mobilitazione «per una buona politica</strong>» con <strong>iniziative pubbliche</strong> e <strong>raccolte di firme</strong> su <strong>legge elettorale</strong>, <strong>riforme istituzionali</strong> e <strong>costi della politica</strong>).</div>
<div>I senatori del Pd che fanno parte della commissione Affari costituzionali ieri hanno chiesto di iniziare ad esaminare la trentina di proposte che da mesi giacciono nei cassetti. Compresa quella del Pd, che prevede l&#8217;assegnazione<strong> </strong>del<strong> 70% dei seggi</strong> della Camera mediante sistema<strong> maggioritario</strong>, il <strong>28% </strong>con metodo <strong>proporzionale</strong> e un 2% riservato al <strong>diritto di tribuna</strong>. Una proposta di legge che prevedendo anche il <strong>doppio turno</strong> può piacere anche all&#8217;Udc, formalmente ferma sul proporzionale alla tedesca ma disponibile a discutere anche altre ipotesi.</div>
<div>DOPPIO BINARIO</div>
<div>L&#8217;intenzione del Pd è di avviare però la discussione anche alla Camera. L&#8217;idea è di dare il via a un <strong>doppio binario</strong>, lasciando al <strong>Senato</strong> la pratica delle riforme istituzionali (<strong>superamento del bicameralismo perfetto</strong> e <strong>riduzione del numero dei parlamentari</strong>) e di accelerare a <strong>Montecitorio</strong> sulla <strong>legge elettorale</strong>. Slegare i destini delle riforme istituzionali da quelli della legge elettorale è necessario perché, come ha detto nei giorni scorsi Massimo D&#8217;Alema in una discussione con Gianfranco Fini, di fronte a un allungarsi eccessivo dei tempi necessari per le riforme istituzionali (sono obbligatorie almeno quattro letture tra Camera e Senato), la <strong>priorità</strong> andrebbe data al <strong>superamento del Porcellum</strong> («è un dovere morale del Parlamento» per il presidente del Copasir).</div>
<div>Bersani, che dopo aver riunito ieri al quartier generale del Pd i capigruppo Franceschini e Finocchiaro, esponenti che si sono occupati dell&#8217;argomento (da Violante a Bressa a Bianco), Letta, Bindi, D&#8217;Alema, Veltroni, Gentiloni, Marino, nei prossimi giorni tornerà a discutere della questione con Alfano e Casini. Per il leader dell&#8217;Udc un accordo «è possibile» e per il segretario del Pdl questa può essere l&#8217;occasione per giocare le sue carte dentro un partito che ancora non controlla come vorrebbe.</div>
<div>Al vertice del Pd si è concordato che la discussione dovrà partire dalla <strong>proposta del partito</strong>. Si è deciso anche di aprire un&#8217;istruttoria per studiare le altre proposte, ma chiarendo che per il Pd andranno mantenuti tre paletti: <strong>bipolarismo</strong>, possibilità per gli elettori di <strong>scegliere i candidati</strong> e per i partiti di <strong>scegliere gli alleati</strong> (ma senza coalizioni coatte).</div>
</div>
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</div>
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		<title>Diritti Lgbt: le domande di Fabio, la risposta di Marco</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 13:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MCardulli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Roma e Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[La lettera di Fabio Iovine ai candidati C.A. On. Giovanni Bachelet, On. Enrico Gasbarra, Marta Leonori, Marco Paciotti Signori candidati, sono un iscritto al PD &#8211; per la precisione al Circolo Portuense Villette del XV Municipio &#8211; e pertanto sto seguendo la &#8220;campagna&#8221; per l&#8217;elezione del segretario del PD Lazio per poi votare. Per problemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/LGBT.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-227" title="LGBT" src="http://www.pacciottisegretario.it/wp-content/uploads/2012/01/LGBT-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La lettera di Fabio Iovine ai candidati</strong></div>
<div>C.A. On. Giovanni Bachelet, On. Enrico Gasbarra, Marta Leonori, Marco Paciotti</div>
<div>Signori candidati,</div>
<div>sono un iscritto al PD &#8211; per la precisione al Circolo Portuense Villette del XV Municipio &#8211; e pertanto sto seguendo la &#8220;campagna&#8221; per l&#8217;elezione del segretario del PD Lazio per poi votare.</div>
<div>Per problemi logistici, lavoro fuori Roma, non riesco a partecipare ad incontri ed eventi organizzati in città, ma partecipo a quelli organizzati nel mio circolo e provo a seguire l&#8217;evoluzione degli eventi attraverso il web: news on line, sul sito del PD oppure dai vostri siti personali.</div>
<div>Ho letto i vostri documenti di presentazione e mi sono soffermato in particolar modo su quei punti ove si parlava di Diritti, in alcuni casi definiti &#8220;nuovi&#8221;, in altri &#8220;civili&#8221;. Personalmente credo  - correggetemi se sbaglio &#8211; che con queste vaghe definizioni si intendiate parlare dei diritti delle persone GLBT, ma in nessun caso ho trovato definizioni chiare ne ho letto vostre dichiarazioni circa  cosa si volesse intendere e/o fare su questo argomento.</div>
<div>E vengo al punto.</div>
<div>Vorrei capire qual&#8217;è il vostro personale pensiero in merito ai diritti delle persone GLBT e cosa pensiate di fare, nel caso in cui foste eletti segretario del PD Lazio, per affrontare la questione GLBT.</div>
<div>Già, perché la questione GLBT è il vero argomento da affrontare.</div>
<div>Io temo che oggi si sia diffuso il pensiero semplicistico che gli unici interessi delle persone gay e lesbiche siano quelli di avere una legge che combatta l&#8217;omofobia ed una che &#8220;regolarizzi&#8221; le unioni affettive.</div>
<div>Ebbene, non è cosi. Le problematiche da affrontare affinché le persone GLBT siano a pieno titolo cittadini di questo stato al pari di qualsiasi persona eterosessuale sono molte di più e non tutte risolvibili con una legge.</div>
<div>Qualche anno fa un giovane 14enne di Torino si è suicidato lasciando un biglietto dove raccontava che a scuola lo prendevano in giro paragonandolo a Jonathan, un concorrente del Grande Fratello (<a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/05/scuola_suicida_gay.shtml" target="_blank">http://www.corriere.it/Primo_<wbr>Piano/Cronache/2007/04_Aprile/<wbr>05/scuola_suicida_gay.shtml</wbr></wbr></a>); ad inizio di quest&#8217;anno un giovane 20enne veneto ha tentato il suicidio per il rifiuto dei genitori dopo il suo coming out (<a href="http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/321005_confessa_ai_genitori_io_gaynon_compreso_tenta_il_suicidio/" target="_blank">http://www.<wbr>ilgiornaledivicenza.it/<wbr>stories/Home/321005_confessa_<wbr>ai_genitori_io_gaynon_<wbr>compreso_tenta_il_suicidio/</wbr></wbr></wbr></wbr></a>) e solo pochi giorni dopo qualcuno,  senza minimamente pensare al danno che poteva causare, in TV affermava che i &#8220;gay sono persone non normali&#8221; (<a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/01/10/news/bruno-27876449/" target="_blank">http://www.repubblica.it/<wbr>politica/2012/01/10/news/<wbr>bruno-27876449/</wbr></wbr></a>) contestando quanto affermato dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità.</div>
<div>Per non parlare di tutte quelle famiglie formate da 2 persone dello stesso sesso in cui sono presenti figli che per la nostra legislazione sono figli solo di uno dei due.</div>
<div>E poi c&#8217;è la questione relativa alle persone Transessuali&#8230;</div>
<div>Insomma, non voglio diventare logorroico e penso abbiate capito di cosa parlo, mi aspetto quindi una vostra risposta chiara sull&#8217;argomento.</div>
<div>A disposizione per ogni chiarimento.</div>
<div>PS: Pubblicherò questa mia mail sul mio blog e mi farà piacere pubblicare &#8211; qualora me lo consentiste &#8211; anche le vostre risposte.</div>
<div><strong>La risposta di Marco</strong></div>
<div>
<div>Caro Fabio,</div>
<div>innanzitutto un sincero &#8220;grazie&#8221; per l&#8217;attenzione ai temi del congresso e alle proposte contenute nei programmi di noi candidati.</div>
<div>Per quanto mi riguarda, posso dirti che in qualità di segretario del PD Lazio presenterò al partito un documento che impegni il gruppo regionale del PD a promuovere una proposta di legge per il riconoscimento e la tutela delle famiglie, anche omosessuali, legate da nuclei affettivi.</div>
<div>Sull&#8217;esempio del registro delle unioni civili già adottato da alcune amministrazioni, proporrò che diritti quali il diritto all&#8217;assistenza socio-sanitaria e socio-educativa, il diritto alla casa e altri, essenziali, diritti di cittadinanza vengano estesi anche alle famiglie che vorranno registrarsi.</div>
<div>Accanto a questo percorso istituzionale, impegnerò il Partito regionale in una forte campagna di comunicazione e mobilitazione per denunciare il riaffacciarsi di un pericoloso clima di omofobia e sostenere quindi la battaglia politica per la parificazione dei diritti civili tra nuclei familiari e coppie di fatto.</div>
<div>Spero di averti risposto in maniera chiara ed esauriente, ma avremo comunque modo di parlarne ancora al tuo circolo mercoledì prossimo.</div>
</div>
<div><a href="http://blogdifabio.wordpress.com/2012/01/17/questione-glbt-la-risposta-di-paciotti/">SUL BLOG DI FABIO </a></div>
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		<title>Su Roma Today una bella intervista a Marco</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 13:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MCardulli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il pd che vogliamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Primarie, partecipazione, ruolo dei circoli. Tanti i temi affrontati da Marco in questa intervista al popolare sito web. Tutta da leggere e magari da diffondere, insomma. CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;INTERVISTA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Primarie, partecipazione, ruolo dei circoli. Tanti i temi affrontati da Marco in questa intervista al popolare sito web. Tutta da leggere e magari da diffondere, insomma.</p>
<p><a href="http://www.romatoday.it/politica/intervista-marco-pacciotti-pd-lazio.html">CLICCA QUI PER LEGGERE L&#8217;INTERVISTA</a></p>
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